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RIPRENDONO DOPO 30 ANNI I TRAFFICI SULLO SHATT-EL ARAB
Lunedì 13 Febbraio 2012 17:21 |
News - Notizie
Sono ripresi ufficialmente dopo 31 anni, i traffici commerciali attraverso lo Shatt el Arab, il corso d'acqua formato dalla confluenza tra i due fiumi del Tigri e dell'Eufrate, che segna la frontiera tra Iraq e Iran.
A varcare per primo il passaggio - chiuso dall'allora presidente Saddam Hussein - un cargo petrolifero della multinazionale Shell che ha inaugurato da poco l'apertura di un piccolo porto fluviale nella località di Nashwa. Il passaggio permetterà alle imbarcazioni provenienti dal Golfo Persico di addentrarsi, grazie alle acque navigabili del fiume, all'interno del territorio iracheno che ne trarrebbe benefici anche dal punto di vista della ricostruzione della regione di Bassora, rallentata dalla mancanza di investimenti e infrastrutture. Formato dalla confluenza tra due fiumi, in una delle zone di confine più 'calde' del paese, i 200 chilometri di lunghezza che conducono al Golfo Persico sono stati al centro della lunga guerra tra Baghdad e Teheran negli anni '80. A convincere Shell e altre compagnie petrolifere a riattivare il passaggio - situato in una zona ad alto rischio per la presenza di terreni minati e le rotte del contrabbando d'armi - la vicinanza con il giacimento di Majnoon, tra i più ricchi d'Iraq, in cui operano oltre alla società anglo-olandese, anche la malese Petronas e la compagnia nazionale irachena. (fonte Misna)