
Lampedusa – Ponte di culture e civiltà
Lampedusa – Ponte di culture e civiltàContro l’introduzione del reato di ‘clandestinità’, contro la strategia dei respingimenti e contro il clima di paura che si è instaurato nei confronti dell’
Altro. Per una società più aperta, per vere politiche di accoglienza, per una informazione corretta. Si è aperta su queste lunghezze d’onda il 19 luglio la II edizione di
Lampedusa in festival, concorso per registi impegnati sui temi dell’immigrazione e del recupero della storia orale, ma anche luogo di dibattito e confronto sul fenomeno migratorio in un’isola simbolo come è Lampedusa, luogo di passaggio e ponte tra costa sud e nord del Mediterraneo. “In questo particolare momento storico - dicono i promotori dell’iniziativa organizzata tra gli altri dalla locale associazione
Askavusa e dall’
Associazione studi giuridici sull’immigrazione – la questione della coesistenza tra popolazioni e tradizioni culturali differenti e diverse all’interno di molteplici e complessi contesti territoriali, emerge in modo sempre più marcato”. I problemi che riguardano gli ‘stranieri’, dicono, spesso sono affrontati seguendo ragionamenti, e immagini che rappresentano il rapporto tra migrante (ma non solo: l’escluso, il diverso) e non-migrante (lo stanziale che apparentemente sembra ‘subire’ l’arrivo di un ‘altro’), esclusivamente attraverso confronti generici, colmi di pregiudizio. “Di fronte a forme di conflitto di natura sempre più culturale e religiosa – è la tesi sostenuta - è necessario individuare strategie e dinamiche di composizione delle differenze. Confronti non tra culture tesi all’appiattimento o alla pacificazione tra esperienze diverse, sociali, culturali, religiose, politiche, ma azioni, iniziative, fatti concreti che promuovano scambio e conoscenza reciproca”. A Lampedusa, il centro dei dibattiti ruoterà attorno alla proiezione di 79 opere cinematografiche, fino al 25 luglio giorno della premiazione, suddivise in quattro grandi temi: Migranti incontro con l’Altro; Naturalistica, biodiversità e migrazioni naturali; Informazione; La memoria di Lampedusa e Linosa. “Di fronte alla politica dei respingimenti - sottolinea Giacomo Sferlazzo, dell’associazione
Askavusa – sembra che sia tutto finito. Noi in realtà pensiamo che il fenomeno migratorio sia ancora in atto e stia prendendo una piega disumana. Si fa di tutto per evitare di guardare dalla parte dei più deboli, noi tramite il festival vogliamo invece parlarne, cercare possibili soluzioni, proposte e alternative a questa politica”. (
misna)
mercoledì 21 luglio 2010 - 08:25:07 by sarino
Posted in Rassegna Stampa a cura di Paola Conti | |